De Luca: “Falcone e Borsellino isolati, imbarazzo nella magistratura”

Il procuratore De Luca ha dichiarato che il suo ufficio continua a lavorare per fare chiarezza sulle stragi mafiose del 1992. Attualmente, è stato concluso il filone d’inchiesta “mafia-appalti”, mentre altri filoni delicati sono ancora aperti. De Luca ha sottolineato che è prematuro fare bilanci.

Riguardo alla gestione delle indagini negli ultimi 34 anni, De Luca ha osservato che il filone “mafia-appalti” non ha sorpreso, poiché molti magistrati precedenti non hanno ritenuto necessario approfondire i fascicoli delle procure di Caltanissetta e Palermo, che contano complessivamente 400-500 faldoni. Secondo il procuratore, questo filone è una delle concause della strage di via D’Amelio, che ha colpito Paolo Borsellino e la sua scorta, e potrebbe avere avuto un ruolo anche nella strage di Capaci, che ha visto la morte di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e della loro scorta.

De Luca ha anche ipotizzato che Falcone e Borsellino siano stati isolati da alcuni colleghi, evidenziando responsabilità oggettive in questo isolamento. Ha notato che tale situazione genera imbarazzo all’interno della magistratura, un sentimento che si è manifestato recentemente anche nelle posizioni dell’Associazione nazionale magistrati, che ha mostrato una certa reticenza nel esprimere solidarietà alla famiglia Borsellino.

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