Crans-Montana, è il giorno dell’interrogatorio del sindaco Féraud
A Sion è iniziato l’interrogatorio di Nicolas Féraud, sindaco di Crans-Montana, coinvolto nell’inchiesta sul rogo del Constellation, che ha causato la morte di 41 persone e 115 feriti. La procura del Cantone Vallese accusa Féraud di incendio, lesioni e omicidio colposo per omessi controlli nel locale. Il sindaco, che ha mantenuto la carica promettendo di assumersi le sue responsabilità, è entrato nell’aula per l’interrogatorio da una porta secondaria per evitare i giornalisti.
All’audizione, considerata cruciale per le indagini, erano presenti la procuratrice generale aggiunta, Catherine Seppey, e circa settanta avvocati delle parti civili. Féraud potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere. Assenti i coniugi Moretti, proprietari del discobar coinvolto nella tragedia, ma presenti i loro legali.
Il sindaco aveva già ammesso che i controlli sulla sicurezza nel locale non erano stati effettuati dalla sua amministrazione dal 2020 al 2025. Il Comune aveva tentato di costituirsi parte civile nel procedimento, ma la richiesta era stata respinta dalla magistratura.
L’avvocato Fabrizio Ventimiglia, che rappresenta una delle vittime, ha sottolineato l’importanza dell’interrogatorio, auspicando una collaborazione totale da parte del sindaco. Alain Viscolo, avvocato di parte civile, ha definito Féraud uno dei principali indagati, mentre Nicolas Mattenberger si aspetta chiarimenti sulla gestione comunale e sulla mancanza di controlli periodici, evidenziando una responsabilità politica.
