Crans-Montana, ricusazione dalle procuratrici dell’indagine sul rogo: richiesta rigettata
Un tribunale svizzero ha respinto la richiesta di ricusazione delle procuratrici che indagano sull’incendio del Constellation, avvenuto a Crans-Montana la notte di Capodanno, che ha causato 41 morti e 115 feriti. L’avvocato Garen Ucari, legale del padre di una delle vittime, aveva sollevato la questione a causa di presunti gravi errori nella conduzione del procedimento. Tuttavia, la Camera penale del Tribunale cantonale del Vallese ha stabilito che non vi erano evidenze di errori gravi o ripetuti da parte delle magistrate, né segni di parzialità.
Ucari ha espresso la sua delusione per la decisione, annunciando l’intenzione di presentare ricorso al Tribunale federale svizzero. Al contrario, l’avvocato Romain Jordan, che rappresenta le parti civili, ha accolto positivamente la sentenza, ritenendola utile per il proseguimento del procedimento.
In un’altra questione legata all’indagine, il rinvio dell’audizione di Jacques Moretti, motivato da problemi di depressione, ha suscitato perplessità tra i legali delle vittime. Fabrizio Ventimiglia ha espresso amarezza per le scelte processuali, sottolineando che inizialmente era stata manifestata la volontà di collaborare per accertare la verità. Ha inoltre suggerito che la Procura avrebbe potuto convocare Jessica Moretti, la cui audizione era già programmata.
