Crans, media: è di 1,6 milioni il conto degli ospedali svizzeri per le famiglie italiane

Il costo delle cure ricevute dai ragazzi italiani feriti nell'incendio del locale 'Le Constellation' di Crans Montana ammonta a 1,5 milioni di franchi svizzeri, equivalenti a poco più di 1,6 milioni di euro. A riportarlo è Radio Télévision Suisse, che sottolinea come dodici vittime italiane siano state curate in ospedali svizzeri. Tuttavia, il governo italiano ha dichiarato di non voler coprire le spese, creando una controversia in corso.
Secondo un accordo tra i paesi europei, i costi delle cure all'estero dovrebbero essere a carico del paese di residenza del paziente. Nonostante la promessa del presidente svizzero Guy Parmelin di trovare una soluzione dopo un incontro con la premier Giorgia Meloni, il Consiglio federale svizzero non ha ancora trovato una via d'uscita.
Umberto Marcucci, padre di un ragazzo gravemente ustionato, ha chiesto di sospendere le richieste di rimborso fino a quando non saranno accertate le responsabilità dell'incendio. A metà aprile 2026, l'ospedale di Sion ha inviato le prime fatture alle famiglie, ma il governo italiano ha rifiutato di coprire i costi, sostenendo che debbano essere a carico delle autorità svizzere o dei responsabili del locale.
La premier Meloni ha commentato duramente la richiesta di rimborso da parte della Svizzera, definendola "ignobile" e annunciando che l'Italia la respingerà. Nel frattempo, mentre le indagini sull'incendio proseguono, gli ultimi ragazzi vengono dimessi, ma l'impasse politico rischia di far ricadere il peso economico delle cure sulle famiglie coinvolte.
