Covid, sulla sedia a rotelle dopo il vaccino: condannato il ministero

Covid, sulla sedia a rotelle dopo il vaccino: condannato il ministero

Il Tribunale di Agrigento ha condannato il ministero della Salute a corrispondere un assegno bimestrale vitalizio a un imprenditore agrigentino che ha subito un danno irreversibile dopo aver ricevuto la terza dose del vaccino anti-Covid nel gennaio 2022. L'uomo, allora 54enne, ha sviluppato una grave neuropatia disimmune pochi giorni dopo la vaccinazione, diagnosticata come sindrome di Guillain-Barré, che lo ha costretto a utilizzare una sedia a rotelle.

Assistito dall'avvocato Angelo Farruggia, l'imprenditore aveva richiesto un indennizzo al ministero per i soggetti danneggiati da vaccinazione. Tuttavia, il ministero aveva inizialmente negato la richiesta, sostenendo che non fosse possibile stabilire un nesso causale tra il vaccino e l'infermità neurologica, basandosi su un rapporto dell'Aifa.

Dopo un lungo processo, il Tribunale ha accolto la domanda di indennizzo, ritenendo fondata la richiesta. L'avvocato Farruggia ha sottolineato l'importanza di questa sentenza, evidenziando che, sebbene non ci sia una prova scientifica assoluta, la convergenza di elementi clinici e temporali suggerisce la possibilità di un nesso causale. Questo riconoscimento potrebbe avere rilevanza a livello nazionale, seguendo pronunce simili di altri tribunali in Italia.

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