Covid, arriva la pillola per la Pep. Esperti: “Nuova arma di prevenzione”

Nei giorni scorsi, la Commissione europea ha approvato l'uso di ensitrelvir per la profilassi post-esposizione al Covid-19, destinato a adulti e adolescenti a partire dai 12 anni. Si tratta della prima terapia antivirale orale autorizzata nell'Unione Europea per questo scopo, che può essere assunta dopo il contatto con persone infette dal virus Sars-CoV-2. Shionogi & Co. Ltd ha evidenziato che questo farmaco rappresenta una nuova opzione tra le misure di preparazione per future emergenze sanitarie legate al Covid-19.
Lo studio di fase 3, denominato Scorpio-Pep, ha coinvolto oltre 2.300 partecipanti e ha dimostrato che il trattamento con ensitrelvir, iniziato entro 72 ore dall'insorgenza dei sintomi in un familiare, ha ridotto del 67% il rischio di sviluppare Covid-19 sintomatico entro dieci giorni rispetto al placebo. Questi risultati hanno supportato la decisione dell'agenzia europea.
L'infettivologo Matteo Bassetti ha commentato che l'approvazione segna un cambiamento significativo nell'uso degli antivirali orali, permettendo interventi tempestivi dopo l'esposizione al virus. Tuttavia, il virologo Fabrizio Pregliasco ha sottolineato che la nuova pillola non deve sostituire la vaccinazione, che rimane fondamentale per proteggere le persone vulnerabili. La profilassi post-esposizione potrebbe essere utile in situazioni specifiche, come nei contesti familiari con persone fragili, ma non deve essere assunta senza valutazione medica. Pregliasco ha avvertito che il Covid continua a circolare e che è essenziale utilizzare in modo intelligente tutti gli strumenti disponibili per ridurne l'impatto.
