Cosa prevede l’accordo di Schengen e in quali casi può essere sospeso

L'accordo di Schengen, attivo dal marzo 1995, permette agli Stati membri di reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere in situazioni di grave minaccia alla sicurezza interna o all'ordine pubblico. Queste circostanze possono includere atti di terrorismo, criminalità organizzata o emergenze sanitarie pubbliche, come nel caso di pandemie. Inoltre, è previsto il ripristino dei controlli in caso di movimenti non autorizzati di cittadini di Paesi terzi.
Questo accordo è considerato fondamentale per l'Unione europea, poiché facilita la libera circolazione di persone, merci e servizi tra gli Stati membri. Tuttavia, le enclave di Ceuta e Melilla non rientrano nel territorio Schengen come il resto della Spagna. Queste aree hanno un regime speciale e chi desidera lasciare le enclave per entrare in Europa deve affrontare controlli di frontiera rigorosi.
Il governo spagnolo ha la facoltà di organizzare trasferimenti controllati verso la penisola per motivi umanitari o in caso di sovraffollamento delle strutture di accoglienza. Attualmente, diverse fonti europee segnalano che non si stanno verificando flussi non autorizzati verso il continente.
