Corruzione, rinvio a giudizio per l’assessore Elvira Amata. 2 anni e 6 mesi a Marcella Cannariato

Il gip di Palermo, Walter Turturici, ha disposto il rinvio a giudizio per l’assessora regionale al Turismo, Elvira Amata, e ha condannato l’imprenditrice Marcella Cannariato a due anni e sei mesi di reclusione con rito abbreviato. Entrambe sono accusate di corruzione. Il processo per Amata inizierà il 7 settembre.

Secondo le indagini della Procura, Amata avrebbe ricevuto da Cannariato, legale rappresentante della A&C Broker S.r.l., l’assunzione del nipote Tommaso Paolucci presso la sua azienda e il pagamento delle spese per il soggiorno del giovane nel “Leone Suite B&B”, per un totale di 4.590,90 euro più IVA. In cambio, l’assessora avrebbe garantito un finanziamento pubblico di 30.000 euro per la manifestazione “XXIII ed. Donna, Economia e Potere”, organizzata dalla fondazione Marisa Bellisario, di cui Cannariato era rappresentante regionale.

I pubblici ministeri Felice De Benedittis e Andrea Fusco avevano richiesto la condanna di Cannariato a due anni e sei mesi, mentre Amata ha optato per il rito ordinario. In risposta alla decisione del giudice, Cannariato ha dichiarato di essere estranea ai fatti e ha espresso gratitudine verso i suoi avvocati, promettendo di continuare a difendere la propria innocenza.

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