Corre il prezzo del petrolio a 87 dollari al barile
Le tensioni in Medio Oriente hanno riacceso l’incertezza sui mercati energetici, portando a un significativo aumento dei prezzi delle materie prime. Il petrolio ha raggiunto i 87 dollari al barile, con un incremento del 17% rispetto alla settimana precedente. Anche il gas naturale ha visto un aumento, scambiato a 53 euro al megawattora, con un rialzo del 3,4%.
Gli attacchi militari recenti hanno sollevato preoccupazioni riguardo alle forniture globali di energia, alimentando timori di un possibile aumento dell’inflazione e dei tassi di interesse. Di conseguenza, le borse europee hanno chiuso in territorio negativo, con Milano, Londra e Francoforte in calo di circa lo 0,4% e Parigi dello 0,7%.
A Piazza Affari, il settore petrolifero ha registrato performance positive, con Eni in aumento dell’1,6%. Anche il comparto dei semiconduttori ha mostrato segni di ripresa, con Stm in crescita dello 0,9%. Tuttavia, il settore bancario ha subito perdite, con Banco Bpm in calo del 2%.
Negli Stati Uniti, i futures indicano un’apertura mista per Wall Street, con il Dow Jones in territorio negativo e il Nasdaq in leggero rialzo. Gli investitori attendono i dati sui prezzi al consumo di giugno e i risultati trimestrali delle principali banche americane.
