Controcorrente e il caso Agrigento, Crosta “fuori” dal movimento

Controcorrente e il caso Agrigento, Crosta “fuori” dal movimento

Il caso di Giovanni Crosta ad Agrigento ha portato a una rottura all'interno del movimento Controcorrente. Ismaele La Vardera, fondatore del movimento, ha deciso di espellere il vice sindaco, coinvolto in una controversia riguardante un immobile ereditato dal padre, per il quale è in corso una richiesta di sanatoria. La Vardera ha dichiarato che Crosta ha dimostrato di non essere "controcorrente", annunciando la sua esclusione dal partito.

In un video di circa dieci minuti, La Vardera ha ricostruito le ultime 72 ore, evidenziando le richieste di chiarimento fatte a Crosta, alle quali non ha ricevuto risposta dopo cinque giorni. Questa situazione ha generato una frattura tra La Vardera e il sindaco Michele Sodano, che ha difeso Crosta. La Vardera ha esortato Sodano a riflettere sulle sue scelte, sottolineando l'importanza di mantenere coerenza e credibilità.

Il fondatore di Controcorrente ha anche ricordato il debutto nazionale del movimento, avvenuto durante un evento che ha visto la partecipazione di figure politiche di spicco, mentre il caso Crosta si intensificava. La Vardera ha accusato Sodano di averlo lasciato solo di fronte alla stampa riguardo alla questione.

I rapporti tra La Vardera e Sodano sono ora tesi. Sodano ha lamentato di aver appreso delle decisioni del movimento tramite i media, ma La Vardera ha smentito, affermando di averne discusso in una riunione. Infine, La Vardera ha respinto le accuse di ingerenza, sostenendo che non intervenire sarebbe stata una forma di connivenza.

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