Continua lo sciopero degli autotrasportatori nei porti siciliani

I porti siciliani di Catania e Palermo stanno vivendo una situazione di stallo a causa dello sciopero degli autotrasportatori intermodali. A Catania, i piazzali del porto sono desolatamente vuoti, mentre a Palermo una nave ha iniziato il carico con notevoli ritardi e numerosi camion parcheggiati in attesa. Gli autotrasportatori lamentano di essere in una situazione difficile, schiacciati tra l’aumento dei costi dei noli navali e le tasse ambientali imposte dall’Unione Europea.

La protesta è stata accentuata dall’impennata dei prezzi dei carburanti, aggravata dalla guerra in corso. Durante un sit-in di fronte al porto di Palermo, i rappresentanti del settore hanno espresso apprezzamento per i tentativi di mediazione da parte del governo regionale, ma hanno confermato la volontà di proseguire con la mobilitazione.

I piccoli trasportatori, pur non partecipando attivamente alla serrata, hanno manifestato la loro preoccupazione per l’aumento dei costi del carburante e attendono un incontro con le autorità governative per discutere la situazione. Interviste a Carmelo Arcoleo e Giorgio Stracquadanio, membri del Comitato trasportatori siciliani, evidenziano le difficoltà del settore.

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