Cinema in verde. Rovere e “Land”, la scuola di cinema per giovani palestinesi

Cinema in verde. Rovere e "Land", la scuola di cinema per giovani palestinesi

Il festival internazionale di cinema ambientale e sociale si è svolto a Roma dal 17 al 20 settembre, coinvolgendo circa 4.000 partecipanti tra proiezioni di film di finzione, documentari e incontri con registi, attori e scienziati. Giunto alla sua quarta edizione, l'evento ha posto l'accento sul legame tra crisi climatica, diritti sociali e comunità, con eventi tenuti al Nuovo Teatro Ateneo della Sapienza e all'Arena di Piazza Vittorio.

Matteo Rovere, presidente della giuria, ha presentato il progetto "Land", che ha visto la partecipazione di dodici giovani filmmaker provenienti da Gaza e Cisgiordania. Questo progetto ha offerto loro l'opportunità di lavorare sulla narrazione cinematografica per alcuni mesi. Simonetta Lombardo, ideatrice del festival, e Claudia Campanelli, direttrice artistica, hanno sottolineato l'importanza di un'iniziativa che promuove la solidarietà attiva, combinando formazione tecnica e scambio culturale.

Il premio Ginkgo d'Oro 2026 è stato assegnato a "La Reserva" di Pablo Pérez Lombardini, un film che racconta la storia di una guardaboschi del Chiapas impegnata nella difesa della foresta contro un sistema corrotto. La pellicola, girata in bianco e nero, ha ottenuto anche il premio Germogli, conferito dalla giuria universitaria, tra sei opere internazionali inedite in Italia che trattano il rapporto tra crisi ambientale e diritti sociali.

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