Cina e Usa: Intesa sui dazi, ma restano le tensioni su armi a Taiwan, chip e dossier Iran

Durante una cena di Stato a Washington in onore di Xi Jinping, Donald Trump ha sottolineato le differenze tra i due sistemi, ma ha anche evidenziato un clima di collaborazione mai visto prima. La visita del leader cinese coincide con l'Assemblea Generale dell'ONU a New York, un evento che ha messo in risalto l'importanza della comunicazione tra le due potenze.
Tuttavia, permangono questioni irrisolte che alimentano la competizione. In particolare, l'intelligenza artificiale rimane un tema complesso, e non basta un incontro tra i leader e i principali esponenti dell'industria tecnologica americana per chiarire le sfide future. Negli Stati Uniti, la fiducia nella trasparenza della Cina è ai minimi storici, soprattutto dopo la pandemia di Covid-19.
Per quanto riguarda il commercio, è stata prorogata di due mesi la tregua sui dazi minerari, con annunci di intese su vari prodotti previsti per lunedì. Tuttavia, le restrizioni all'export di chip avanzati verso la Cina non sono oggetto di discussione, poiché l'amministrazione americana considera queste misure una questione di sicurezza nazionale.
Sul tema di Taiwan, Xi ha invitato alla prudenza, mentre l'ambasciatore americano in Cina ha ribadito che la posizione degli Stati Uniti rimane invariata: si desidera la pace nella regione e la decisione sulla vendita di nuove armi a Taipei spetterà al presidente. Infine, riguardo alla situazione con l'Iran, Xi ha esortato a riprendere la diplomazia, mentre Trump ha riaffermato che qualsiasi supporto cinese a Teheran sarebbe inaccettabile.
