Chi è Navi Pillay, Nobel Pace ’26: la giurista guidò inchiesta Onu su Gaza: “Silenzio è complicità”

Chi è Navi Pillay, Nobel Pace '26: la giurista guidò inchiesta Onu su Gaza: "Silenzio è complicità"

Navanethem “Navi” Pillay è stata insignita del Nobel per la Pace 2026. L'annuncio è stato fatto a Oslo dal presidente del comitato, Jørgen Watne Frydnes, che ha elogiato il suo impegno per la pace e il diritto internazionale, sottolineando il “coraggio eccezionale” e l'integrità della giurista. Pillay ha avuto un ruolo significativo nella persecuzione di crimini di guerra e genocidio, e il comitato ha evidenziato il contesto globale di crescente pressione sul sistema del diritto internazionale.

Nata in Sudafrica, Pillay ha ricoperto ruoli di rilievo, tra cui giudice al Tribunale penale internazionale per il Ruanda e Alta commissaria Onu per i diritti umani. È nota per aver guidato la commissione d'inchiesta Onu sui Territori palestinesi occupati, presentando nel settembre 2025 un rapporto controverso in cui affermava che Israele aveva commesso genocidio contro il popolo palestinese a Gaza. Pillay ha avvertito che il silenzio della comunità internazionale di fronte a tali accuse equivale a complicità.

Israele ha respinto le conclusioni del rapporto, definendole scandalose e accusando la commissione di pregiudizio. La questione del genocidio è oggetto di dibattito giuridico, con diverse organizzazioni e studiosi che sostengono la qualificazione di genocidio, mentre l'attuale Alto commissario Onu non ha adottato la stessa posizione. La Corte internazionale di giustizia sta esaminando un caso di genocidio presentato dal Sudafrica contro Israele.

L'ufficio Onu per i diritti umani ha accolto con favore la notizia del premio, sottolineando la necessità di un maggiore impegno per i diritti umani. Al momento, non ci sono state reazioni ufficiali da parte del governo israeliano.

Condividi l’articolo
Pubblicità Pubblicità