Caso Ranucci, spunta il sondaggio segreto di Lavitola sul “campo largo”
Walter Lavitola, al centro di un’inchiesta per il presunto ruolo di mandante dell’attentato contro Sigifrido Ranucci, ha mantenuto un profilo basso, rilasciando solo brevi commenti a un conoscente. Ranucci, conduttore di Report, ha smentito le voci secondo cui l’attentato sarebbe stato orchestrato per promuovere una sua candidatura politica.
Tuttavia, Lavitola stava considerando la possibilità di una candidatura di Ranucci come leader di un “campo largo”. A tal fine, aveva redatto un questionario per valutare il sostegno a un candidato terzo in grado di superare la rivalità tra Elly Schlein e Giuseppe Conte. Il questionario, intitolato “Indagine potenziale elettorale”, è stato sottoposto a Ranucci e ad altri due giornalisti per affinare le domande.
Tra i quesiti, si chiedeva quali giornalisti televisivi potessero essere considerati per una candidatura e se le competenze giornalistiche di un candidato potessero essere utili al paese. Ranucci ha commentato la situazione, definendo “folle” l’idea di un attentato programmato per ottobre 2025 in vista delle elezioni del 2027.
La procura, nel frattempo, sta concentrando le indagini sulle inchieste di Report riguardanti la Camorra in Veneto, ritenendo che possano fornire indizi sulla genesi dell’attentato. Ranucci si aspetta di essere nuovamente ascoltato dai pubblici ministeri dopo l’analisi del materiale sequestrato durante le perquisizioni a Lavitola, che include tre cellulari, tre pendrive e sette manoscritti.
