Caso Minetti, dai primi esiti nessun elemento per modificare il parere Pg

Fonti della Procura Generale di Milano hanno comunicato che le risposte ricevute dall’Interpol in questi giorni sono coerenti con il parere favorevole per la grazia a Nicole Minetti, giustificato dai gravi problemi di salute del figlio adottato. Pertanto, il quadro attuale non subisce modifiche rispetto al provvedimento di clemenza già emesso.

Le indagini sono ancora in corso e i magistrati milanesi attendono ulteriori approfondimenti nei prossimi giorni. Se fossero emersi elementi in grado di cambiare il parere, la Procura generale, guidata da Francesca Nanni e con il sostituto pg Gaetano Brusa, avrebbe immediatamente informato il ministero della Giustizia. Al momento, non è stato riscontrato nulla di significativo, ma gli accertamenti non sono conclusi.

Recentemente, da una prima informativa dell’Interpol, non sono emersi precedenti penali né denunce o indagini in corso per favoreggiamento della prostituzione in Uruguay e Spagna riguardanti Minetti e il suo compagno. La procuratrice Nanni e il sostituto Brusa si esprimeranno non appena avranno un quadro completo e, se dovessero emergere elementi ostativi, potrebbero rivedere il loro parere sulla grazia concessa a Minetti, ex consigliera lombarda condannata a quasi quattro anni di affidamento ai servizi sociali per favoreggiamento della prostituzione nel caso Ruby bis e peculato.

Le verifiche internazionali, delegate all’Interpol, riguardano la regolarità della procedura di adozione del bambino, malato e in cura a Boston, e la volontà di Minetti di distaccarsi dalla sua vita precedente per intraprendere un percorso di riscatto sociale. Una volta completati gli accertamenti, si deciderà se confermare o modificare il parere da inviare al ministero della Giustizia.

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