Caso Garlasco, su Stasi: “Nascoste prove a favore”, Sempio verso il processo

Nel caso di Garlasco, i pubblici ministeri hanno presentato nuove prove che puntano a incriminare Andrea Sempio per l'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto nel 2007. Secondo le indagini, Sempio avrebbe agito "con crudeltà" e "con odio" dopo essere stato rifiutato dalla vittima. Tra le evidenze emerse, vi è un'impronta di scarpa compatibile con quella di Sempio, rinvenuta sulla scena del crimine.
La Procura ha anche esaminato un presunto depistaggio che avrebbe danneggiato l'ex accusato, Alberto Stasi, ascoltando ex membri del Ris, tra cui il generale Luciano Garofano. Si è scoperto che due analisi del DNA sui pedali di una bicicletta sequestrata non appartenevano a Chiara Poggi, ma queste informazioni non erano state incluse nel fascicolo originale, limitando la difesa di Stasi.
I legali di Sempio hanno ricevuto un secondo avviso di chiusura dell'inchiesta, ribadendo che non ci sono nuovi elementi a suo carico. La Procura ha confermato di aver informato la Procura generale di Milano riguardo a questi sviluppi, ma al momento non sembrano esserci piani per una revisione del caso.
Giorgio Portera, un ex investigatore del Ris, ha chiarito di non aver mai analizzato il DNA trovato sulla bicicletta di Stasi, sottolineando che il suo coinvolgimento era limitato a operazioni tecniche. La vicenda continua a suscitare dibattiti e tensioni tra le parti coinvolte, con la famiglia Poggi che si oppone a qualsiasi revisione, sostenendo che non ci sono nuove prove significative.
