Caso Garlasco, Sempio: “Non ci sono prove per mandarmi a processo. Non ero ossessionato da Chiara”

Andrea Sempio ha rilasciato un'intervista a "Quarto Grado" in cui ha negato ogni coinvolgimento nel caso di Chiara Poggi, contestando le prove raccolte dalla Procura di Pavia. In particolare, ha messo in dubbio l'importanza dell'impronta 33 trovata sul muro delle scale della villetta di via Pascoli, sostenendo che, sebbene esista una traccia, non vi sia sangue associato.
Sempio ha anche chiarito di indossare una scarpa di numero 44, lo stesso che aveva al momento del delitto. Quando gli è stato chiesto chi potesse essere l'autore dell'omicidio di Chiara, ha indicato Alberto Stasi, affermando che la condanna nei suoi confronti fosse giustificata, ma ha aggiunto che un eventuale errore giudiziario sarebbe una tragedia.
Nel frattempo, l'inchiesta continua a esaminare nuovi elementi, tra cui le analisi del Dna trovato sulle unghie di Chiara e le controversie riguardanti i pedali della bicicletta di Stasi.
