Caro-vita, secondo giorno di guerriglia a Milano: nuovi saccheggi in centro dopo gli scontri di ieri

A Milano, il clima di tensione continua dopo gli scontri di ieri, con nuovi episodi di violenza nel pomeriggio. Il movimento «Italia in piazza» aveva organizzato manifestazioni contro il caro-vita in diverse città, ma molte di queste sono sfociate in violenze. A Milano, circa 5.000 persone hanno partecipato, trasformando Piazza Duomo e il centro in un campo di battaglia. Gruppi di giovani, molti dei quali minorenni e vestiti di nero, hanno lanciato bombe carta, pietre e bottiglie contro la polizia, eretto barricate e saccheggiato negozi, inclusa la Galleria Vittorio Emanuele.
Il bilancio degli scontri a Milano riporta 72 persone accompagnate in questura e 16-17 arresti, tra cui minorenni e stranieri. Si registrano anche decine di feriti, con alcuni dati che parlano di 104 tra le forze dell'ordine e manifestanti.
Scontri simili si sono verificati anche a Torino, Bologna, Bergamo e Brescia, con la partecipazione di giovanissimi e lanci di oggetti. A Bologna si è notata una forte presenza di giovani di origine straniera, mentre a Torino si è registrato un assalto a una libreria Feltrinelli.
A livello nazionale, la Polizia ha identificato 197 persone, effettuato 28 arresti (inclusi 12 minorenni e 6 stranieri) e denunciato 43 individui, con 141 feriti tra le forze dell'ordine. I danni sono stimati intorno al milione di euro, principalmente a Milano e Bologna.
