Calcio giovanile, Nanà Gulino Academy senza campo a Sciacca: esordio “in casa” a Campobello di Mazara

SCIACCA. Il campionato regionale Under 17 è ai nastri di partenza, ma per la Nanà Gulino Academy resta irrisolto il problema del campo. La società saccense affronterà in trasferta il Renzo Lo Piccolo a Terrasini nella prima giornata del torneo di fascia A e, sabato 3 ottobre, sarà costretta a disputare anche la prima gara formalmente casalinga lontano da Sciacca: la sfida contro l’Oratorio San Ciro si giocherà infatti a Campobello di Mazara, in provincia di Trapani.
Alla base della situazione c’è la mancata disponibilità di un impianto cittadino per le gare ufficiali del settore giovanile. La Nanà Gulino Academy è ancora in attesa del nulla osta del Comune per l’utilizzo dello stadio Gurrera e sottolinea come i propri tesserati, tutti di Sciacca, dovrebbero poter svolgere allenamenti e partite nella città di provenienza, infatti i tesserati sono tutti giovani saccensi.
Il problema non riguarda soltanto la Nanà Academy. Anche la Fair Play Sciacca, che in questa stagione parteciperà a un campionato regionale sperimentale, si trova alle prese con le difficoltà legate agli impianti. Le due società hanno presentato al Comune la richiesta per utilizzare il Gurrera ma, secondo quanto da loro riferito, non sarebbe arrivata alcuna risposta, neppure dopo due diffide.
A complicare ulteriormente il quadro c’è la situazione del campo Giuffrè, dove i lavori sono stati avviati e successivamente si sono fermati. Senza quella struttura a disposizione e con il Gurrera non utilizzabile dalle formazioni giovanili, le società sono quindi costrette a individuare campi alternativi nel territorio agrigentino e, in alcuni casi, anche in provincia di Trapani.
«Non abbiamo ricevuto nemmeno un diniego motivato – afferma Antonio Gulino, della Nanà Gulino Academy –. Capisco la priorità all’Unitas Sciacca che è la prima squadra in città, ma non la chiusura totale di un impianto pubblico. Non ci fanno usare nemmeno la pista d’atletica, nonostante siamo disposti a non calcare l'erbetta del Gurrera».
Gulino racconta anche quanto sarebbe accaduto in occasione dell’ultimo allenamento effettuato allo stadio Gurrera: «Ai ragazzi è stata vietata la doccia perché l’acqua serviva ai giocatori dell'Unitas Sciacca».
La limitazione dell’utilizzo del Gurrera sarebbe legata alla necessità di tutelare il manto erboso. Le società giovanili, però, pongono la questione della possibilità di programmare le proprie gare ufficiali in orari che non interferiscano con gli impegni dell’Unitas Sciacca.
Per la Nanà Gulino Academy, intanto, il campionato comincerà lontano dalla propria città e anche la prima partita “in casa” dovrà essere disputata fuori Sciacca. Sullo sfondo resta la situazione del Giuffrè, la cui riapertura è indicata per la primavera del 2027 nel caso in cui i lavori riprendano. Fino ad allora, in assenza di soluzioni alternative, il calcio giovanile saccense continuerà a dover cercare ospitalità in altri comuni.
