Burnham: “La Russia interferì nel referendum su Brexit”, prima conferma di un premier britannico

Burnham: "La Russia interferì nel referendum su Brexit", prima conferma di un premier britannico

Il primo ministro britannico Andy Burnham ha dichiarato che la Russia ha interferito nel referendum del 2016 sulla Brexit, segnando la prima volta che un leader britannico riconosce pubblicamente tale ingerenza. Burnham ha rivelato di aver chiesto ai suoi consiglieri se ci fossero state interferenze russe, ricevendo una risposta affermativa. Ha sottolineato l'importanza di rendere nota questa questione per informare gli elettori in Germania e Francia riguardo a una minaccia proveniente da Mosca.

Tuttavia, non ci sono prove pubbliche che dimostrino come la Russia possa aver influenzato il referendum, né Burnham ha fornito dettagli specifici o fonti a sostegno delle sue affermazioni. La Russia ha sempre negato di intromettersi nelle elezioni altrui.

Burnham ha anche discusso della situazione in Germania, evidenziando un presunto legame tra il partito di destra Alternative für Deutschland e la Russia, secondo quanto riferito dal cancelliere tedesco Friedrich Merz.

Un rapporto del 2020 aveva criticato il governo britannico per non aver indagato adeguatamente sulle possibili interferenze russe nel voto per la Brexit. Burnham ha ammesso che il Regno Unito è stato lento nel riconoscere questa minaccia.

Sebbene Burnham abbia aperto alla possibilità di un ritorno nell'Unione Europea, non esiste attualmente un meccanismo legale per annullare il risultato del referendum, che era consultivo. Il Regno Unito ha ufficialmente lasciato l'Unione il 31 gennaio 2020, e qualsiasi tentativo di rientro richiederebbe una nuova domanda di adesione e probabilmente un nuovo referendum.

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