Brasile al bivio: sfida ad alta tensione tra Lula e Flávio Bolsonaro per la presidenza

Brasile al bivio: sfida ad alta tensione tra Lula e Flávio Bolsonaro per la presidenza

Il Brasile si prepara a una delle elezioni presidenziali più tese della sua storia democratica, con il presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva e Flávio Bolsonaro, senatore e primogenito dell'ex presidente Jair Bolsonaro, in competizione diretta. Lula, ottantenne progressista e cattolico, affronta il 45enne Bolsonaro, rappresentante della destra evangelica, in un clima di scontro acceso e insulti reciproci.

La situazione è così tesa che, per la prima volta, il tradizionale dibattito televisivo su Globo TV è stato annullato. Secondo l'ultimo sondaggio di Datafolha, Lula è al 45% dei voti validi, mentre Flávio Bolsonaro si attesta al 40%. Tuttavia, la presenza di candidati minori potrebbe portare a un pareggio tecnico nel ballottaggio del 25 ottobre, rendendo l'esito finale incerto.

Le preoccupazioni per possibili violenze di piazza sono elevate, richiamando alla mente gli eventi di gennaio 2023, quando i sostenitori di Jair Bolsonaro assaltarono le istituzioni a Brasilia. Inoltre, ci sono timori riguardo a possibili interferenze da parte di Washington e alla possibilità che Donald Trump non riconosca un'eventuale sconfitta del suo alleato. L'Avvocatura Generale dell'Unione brasiliana ha avviato un'indagine su presunti finanziamenti americani all'estrema destra, mentre Lula ha dichiarato che il Paese è pronto a rispondere a contestazioni estere.

In questo contesto, Brasilia è in stato di massima allerta, con misure straordinarie adottate dalle missioni diplomatiche degli Stati Uniti e dell'Australia a causa di minacce alla sicurezza. La Corte Suprema ha anche dovuto affrontare un falso allarme bomba, evidenziando la tensione che permea l'atmosfera pre-elettorale.

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