Borse in rialzo, il petrolio scende

La settimana dei mercati finanziari si apre con un calo del prezzo del petrolio, che scende di circa l'1,5% rispetto a venerdì scorso. Il Brent, con scadenza a novembre, è fissato a 102,05 dollari al barile, in calo dai quasi 110 dollari toccati all'inizio della scorsa settimana. Il greggio americano Wti si attesta a 98,1 dollari per il contratto di ottobre. Secondo un rapporto di JpMorgan, i transiti di petrolio nello stretto di Hormuz sono tornati ai massimi livelli degli ultimi sei mesi, raggiungendo 17,1 milioni di barili al giorno negli ultimi dieci giorni. Questo incremento è attribuibile al fatto che l'Arabia Saudita ha ripreso a far passare il petrolio attraverso Hormuz, nonostante i rischi di attacchi, a causa della chiusura dell'oleodotto Est-Ovest. Anche il prezzo del gas mostra un lieve calo, scendendo a 77,6 euro al megawattora, con una diminuzione di quasi il 6% rispetto al lunedì precedente. In Europa, le borse aprono in territorio positivo. Milano, dopo un calo dell'1,84% della settimana scorsa, registra un aumento dello 0,80%. Londra cresce dello 0,36%, Francoforte dello 0,68% e Parigi dello 0,55%. A Piazza Affari, il titolo StMicroelectronics guadagna il 2,5%, mentre Eni segna il maggiore ribasso con una flessione del 2,25%. I mercati asiatici mostrano rialzi, con Shanghai in crescita dell'1% e Hong Kong dello 0,82%. La borsa di Tokyo rimane chiusa per festività. Si attende con interesse l'incontro di giovedì tra Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping. Negli Stati Uniti, si prevede un avvio in salita di circa mezzo punto percentuale, dopo una settimana negativa. I recenti rialzi dei tassi di interesse da parte della Fed e della banca del Giappone sembrano aver rassicurato i mercati americani. Oggi si monitorano anche i riflessi delle elezioni regionali in Germania, con uno spread Btp/Bund a 89 punti base, in
