Borse europee chiudono deboli, scivola Unicredit

Borse europee chiudono deboli, scivola Unicredit

I listini europei hanno chiuso la giornata con segni negativi, ampliando le perdite rispetto a metà seduta. Milano ha registrato una flessione dello 0,14%, mentre Francoforte ha chiuso anch'essa sotto la parità. Londra e Parigi hanno evidenziato cali più marcati.

A Piazza Affari, il settore energetico e alcune banche hanno mostrato performance positive, con Monte dei Paschi e Mediobanca in crescita di oltre l'1%. Tuttavia, Unicredit ha subito una battuta d'arresto, risultando il titolo peggiore del listino principale. Questo dopo l'incontro tra l'amministratore delegato Orcel e i rappresentanti del governo tedesco, che hanno stabilito condizioni rigorose per l'operazione della banca su Commerzbank. Il titolo ha chiuso con un ribasso del 2,24%, in parte a causa di indiscrezioni che indicano la riluttanza di Unicredit ad accettare le condizioni imposte da Berlino.

Nel frattempo, i mercati energetici continuano a mostrare forte volatilità. Il prezzo del petrolio brent, dopo un periodo di stabilità, ha ripreso a salire, avvicinandosi a 108,5 dollari al barile. Al contrario, il gas naturale ha registrato un calo di quasi il 3%, mantenendosi poco sopra gli 80 euro al megawattora.

I rendimenti sui titoli di Stato, sebbene poco mossi, rimangono su livelli più elevati rispetto a prima dell'estate, con il BTP decennale al 4,42% e uno spread con il bund tedesco di 88 punti base.

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