Borse ancora in netto calo, Milano -1,50%

Borse ancora in netto calo, Milano -1,50%

La pressione sui prezzi dei beni energetici continua a farsi sentire. Il prezzo del petrolio Brent ha sfiorato i 110 dollari al barile, chiudendo a 105, e oggi ha ripreso a salire, raggiungendo i 107,5 dollari, con un incremento di quasi il 10% rispetto alla settimana precedente. A metà febbraio, prima dell'inizio della guerra in Iran, il prezzo era di 66 dollari. Anche il gas ha registrato un aumento del 9% settimanale, superando questa mattina gli 83 euro al megawattora, per poi stabilizzarsi a 82,2 euro. Questa corsa è dovuta alla necessità di riempire gli stoccaggi in Europa. Le aspettative di un incremento dell'inflazione hanno spinto al rialzo i rendimenti dei titoli di Stato. Negli Stati Uniti, i titoli decennali hanno superato il 5%, un valore che non si registrava dal 2007. Domani si concluderà la riunione di politica monetaria della Fed, con una probabilità del 92% di un aumento dei tassi di 25 punti base, secondo il FedWatch Tool di Cme Group. In Italia, il rendimento del Btp è al 4,44%, con un differenziale rispetto al Bund tedesco salito a 89 punti base. Le borse europee hanno risentito di questa situazione, con Milano che ha registrato un calo di oltre l'1,5% ieri e oggi continua a scendere, segnando -1,48% per il Ftse Mib a 51.030 punti. Anche Londra e Parigi sono in ribasso, rispettivamente -0,90% e -0,67%, mentre Francoforte segna -0,67%. I titoli legati ai semiconduttori e all'intelligenza artificiale hanno subito un forte ribasso, in seguito all'appello di importanti figure del settore, come quelli di Anthropic e OpenAI, per rallentare lo sviluppo dell'AI. L'indice Sox ha registrato una flessione del 5,86%. In avvio di giornata a Piazza Affari, i titoli energetici mostrano segni di rialzo, con Tenaris in aumento dell'1,48%. Bene anche Avio, che ha lanciato con successo il

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