Borgetto, revocata a Pino Maniaci la concessione della villa confiscata alla mafia
La segreteria generale del comune di Borgetto, in provincia di Palermo, ha respinto le controdeduzioni presentate dall’associazione Telejato riguardo alla revoca della concessione della villa confiscata alla mafia. La decisione, comunicata dalla segretaria generale Rosa Damiano, comporta la decadenza dell’assegnazione, che sarà formalizzata tramite un ulteriore provvedimento.
La villa, in passato di proprietà di Gaetano Lunetto, imprenditore edile legato al boss mafioso Giovanni Brusca, era stata affidata a Pino Maniaci, fondatore di Telejato. Il comune ha motivato la richiesta di revoca con gravi violazioni legali e fiscali, nonché con una gestione non conforme ai principi di assegnazione del bene. L’immobile era diventato anche sede di una TV privata e ospitava stagisti di una presunta scuola di giornalismo.
La questione ha attirato l’attenzione del giornalista Daniele Viola, che ha denunciato Maniaci per diffamazione, violenza privata e minacce. Viola ha anche presentato un esposto al consiglio di disciplina dell’Ordine dei giornalisti, sostenendo che la scuola di giornalismo non fosse autorizzata e che Maniaci non avesse i titoli per insegnare.
Il comune ha sottolineato che la presenza di una scuola di giornalismo non giustifica la coesistenza con l’emittente Telejato e le attrezzature necessarie per la trasmissione del telegiornale, evidenziando che un ente del Terzo settore non può gestire una TV commerciale.
