Blocco tir, proteste e disagi: porti fermi e scaffali vuoti, cresce l’allarme

Blocco tir, proteste e disagi: porti fermi e scaffali vuoti, cresce l’allarme

Napoli si è svegliata con il porto ancora bloccato, mentre il tratto Caserta-Salerno sull'A1 è presidiato dai manifestanti. Le chiusure e le deviazioni stanno causando notevoli disagi. Tuttavia, la protesta si sta spaccando: alcune associazioni di autotrasportatori chiedono la rimozione dei presidi, ritenuti non più giustificabili dopo l'annuncio di sblocco di 480 milioni da parte del governo durante la riunione con i sindacati. A questo si aggiunge la proposta del ministro Salvini di ulteriori 590 milioni per il rinnovo dei mezzi, sottolineando la necessità di un accordo con l'Europa.

Federdistribuzione ha dichiarato che, sebbene il diritto di scioperare debba essere garantito, i blocchi, alcuni dei quali potrebbero essere considerati illegali, devono essere rimossi. L'attenzione ora si sposta verso il nuovo vertice previsto per il 27 ottobre, poiché la situazione sta diventando critica. I disagi si riflettono anche sugli scaffali dei supermercati, dove mancano frutta, verdura e latte, e i problemi iniziano a manifestarsi anche al Nord. Si registrano code ai distributori di carburante e rischi per i treni, con disagi anche negli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria.

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