Bimba di due anni morta a Bordighera, arrestato il compagno della madre: l’accusa di maltrattamenti

Manuel Iannuzzi, 42 anni, è stato arrestato a Bordighera con l’accusa di maltrattamenti aggravati dalla morte della figlia della sua compagna, una bambina di due anni trovata senza vita il 9 febbraio 2026. La madre, 43 anni, è attualmente in carcere a Genova Pontedecimo con l’accusa di omicidio preterintenzionale. Inizialmente indagato a piede libero, Iannuzzi è stato arrestato dopo che i carabinieri del Ris di Parma hanno trovato tracce di sangue nell’auto della donna e nell’abitazione dell’uomo a Perinaldo.

L’autopsia, condotta dal professor Francesco Ventura, direttore di medicina legale del policlinico San Martino, ha rivelato la presenza di lesioni e un trauma cranico. I risultati completi dell’esame saranno disponibili tra 90 giorni. Gli investigatori ipotizzano che la bambina sia morta nella casa di Perinaldo e sia stata trasferita nella residenza della madre a Bordighera dopo il decesso.

La mattina del 9 febbraio, i soccorritori sono stati chiamati dalla madre, che sosteneva che la bambina avesse difficoltà respiratorie. Tuttavia, i soccorritori hanno notato lividi sul corpo della piccola, il che ha portato a chiamare i carabinieri e il medico legale. Quest’ultimo ha confermato che la morte era avvenuta alcune ore prima, durante la notte.

La madre ha dichiarato che i lividi erano il risultato di una caduta dalle scale avvenuta giorni prima e ha raccontato di aver passato la notte con le sue tre figlie a casa del compagno. Tuttavia, le contraddizioni nel suo racconto e le verifiche delle telecamere di sorveglianza hanno portato inizialmente all’arresto della donna, un provvedimento non convalidato dal gip. Successivamente, un’ordinanza di custodia cautelare ha portato al suo trasferimento in carcere, dove si trova attualmente.

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