Beppe Grillo a Pulp Podcast: attacco al M5S e a Conte

Beppe Grillo ha scelto un formato inusuale per esprimere le sue opinioni politiche, apparendo nel podcast Pulp, condotto da Fedez e Mr. Marra. Durante l'intervista di ottanta minuti, il fondatore del Movimento 5 Stelle ha affrontato vari temi, tra cui il suo rapporto deteriorato con Giuseppe Conte e la sua percezione di un Movimento che non riconosce più come quello delle origini. Grillo ha affermato di non avere né l'energia né gli strumenti per avviare un nuovo progetto politico, ma ha rivendicato la paternità delle idee con cui il Movimento è nato, sottolineando di essere stato estromesso e di non avere rimpianti.

L'ex comico ha espresso la sua delusione per la trasformazione del M5S, che ora considera un partito come tanti altri, perdendo la capacità di anticipare i cambiamenti. Ha descritto Conte con l'immagine del "reverendo Jones" e ha criticato la svolta progressista del Movimento, definendola "paralisi progressiva". Grillo ha anche parlato ironicamente di Mario Draghi, definendolo "il banchiere del diavolo", e ha commentato il clima politico attuale, facendo riferimento a fenomeni come fascismo e nazionalismo.

Un momento toccante dell'intervista è stato dedicato al figlio Ciro, coinvolto in una vicenda giudiziaria, di cui Grillo ha parlato con grande emozione. Ha descritto il peso di questa situazione e il desiderio del figlio di difendersi e mantenere la propria innocenza.

In conclusione, Grillo non ha annunciato un suo ritorno in politica, ma ha ribadito la volontà di continuare a discutere delle idee fondative del Movimento e di contestare chi, a suo avviso, ha distorto il suo messaggio originale.

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