Avvelenate con la ricina: dopo 100 testimoni sentiti, forse un possibile movente

Le indagini sull’avvelenamento con la ricina di Antonella Di Ielsi e di sua figlia Sara Di Vita proseguono, con oltre 100 testimoni già ascoltati. Gli inquirenti stanno approfondendo i rapporti familiari tra le famiglie Di Vita e Di Ielsi, ipotizzando che il movente possa derivare da contrasti insanabili. Laura, cugina di Gianni Di Vita, sarà nuovamente interrogata. Nuove informazioni sono emerse anche da parenti residenti in altre regioni. Tuttavia, al momento non ci sono sviluppi concreti, e le indagini si basano su supposizioni e sospetti. Gli inquirenti potrebbero avvalersi di registrazioni, intercettazioni e dati provenienti dai cellulari acquisiti per fare luce sulla vicenda.

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