Attentato a Monaco, trovata morta la sospettata. Arrestati una spia e un ex poliziotto

Il corpo di Anastasiia Berezovska, 39 anni, è stato rinvenuto ieri sera nei pressi di Kiev. La donna è stata uccisa a colpi di arma da fuoco, secondo quanto riportato dal giornale online Ukrainska Pravda, che cita fonti di polizia. Berezovska era ricercata dall’Interpol per un attentato esplosivo avvenuto il 29 giugno a Monaco, mirato all’oligarca ucraino Vadym Yermolaiev e alla sua famiglia. L’attacco ha causato gravi ferite a Yermolaiev, alla sua compagna e al figlio, ma tutti sono sopravvissuti.

In relazione all’attentato, sono stati arrestati due indagati: un ufficiale dell’agenzia di intelligence militare ucraina, l’Hur, e un ex agente di polizia. La procura monegasca sta indagando per tentato omicidio e installazione di ordigno esplosivo in un luogo pubblico. Berezovska era stata identificata grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza e a testimonianze. Dopo l’esplosione, si sarebbe allontanata a piedi oltrepassando il confine con la Francia e fuggendo in Germania a bordo di un’auto a noleggio.

Yermolaiev, che ha ottenuto la cittadinanza cipriota nel 2019, è stato sanzionato dalle autorità ucraine nel 2023 per aver svolto attività commerciali nella Crimea occupata dalla Russia. Imprenditore attivo in vari settori, il suo patrimonio è stimato in oltre 322 milioni di dollari. A Dnipro, sua città natale, ha realizzato importanti progetti edili, tra cui centri direzionali e commerciali.

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