Arrestato Riccardo Bossi, il figlio del fondatore della Lega deve scontare 5 anni e 9 mesi

Riccardo Bossi, primogenito del fondatore della Lega Umberto Bossi, è stato arrestato a Busto Arsizio, in provincia di Varese, per scontare una pena di 5 anni e 9 mesi. L'operazione è stata eseguita dai carabinieri su un provvedimento firmato dal procuratore Carlo Nocerino.
Le condanne a carico di Bossi riguardano reati di appropriazione indebita, truffa e indebita percezione del reddito di cittadinanza, relativi a episodi avvenuti nel 2011 e nel 2020. In particolare, il pm ha accertato che Bossi avrebbe percepito un totale di 12.800 euro, richiedendo 280 euro per 43 mensilità, legate a un canone di locazione per un appartamento dal quale era stato sfrattato per morosità.
Inoltre, Bossi ha una condanna di un anno e 4 mesi per maltrattamenti nei confronti della madre, risalente al 2016. La donna aveva inizialmente sporto denuncia per maltrattamenti e minacce, ma successivamente ha ritirato la querela, confermando che i rapporti con il figlio erano migliorati. Tuttavia, l'accusa di maltrattamenti è proseguita d'ufficio.
Tra gli episodi contestati, la Procura ha evidenziato richieste di denaro da parte di Bossi alla madre, accompagnate da scatti d'ira, che avrebbero portato a situazioni di violenza domestica. Bossi ha sempre negato le accuse a suo carico.
