Anac, via libera del Cdm ad Altieri: ora la parola al Parlamento

Il Consiglio dei ministri ha avviato la procedura per la nomina di Trifone Altieri alla guida dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac), segnando l'inizio del processo di successione dell'attuale presidente Giuseppe Busia. La decisione è stata presa su proposta del ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, in collaborazione con il ministro della Giustizia Carlo Nordio e il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. Contestualmente, è stata avviata la procedura di nomina anche per i componenti dell'Autorità.
Il Cdm ha inoltre approvato un decreto legge che proroga per un massimo di 45 giorni il mandato dell'attuale vertice dell'Anac, permettendo a Busia e agli altri membri di continuare a svolgere le loro funzioni per l'ordinaria amministrazione e gli atti urgenti fino al termine dell'iter di rinnovo. La designazione di Altieri, esponente della Lega, dovrà ora passare attraverso il Parlamento. Dopo il parere delle commissioni competenti, la procedura sarà nuovamente esaminata dal governo prima dell'ufficializzazione.
Altieri, 51 anni, laureato in Scienze politiche alla Luiss, è stato deputato dal 2014 al 2018 e ha ricoperto ruoli significativi in Invimit Sgr e nel consiglio di amministrazione di Leonardo. Attualmente è presidente di Fincantieri Infrastructure.
La scelta ha suscitato un acceso dibattito politico, con critiche da parte delle opposizioni che vedono la nomina come eccessivamente influenzata dagli equilibri di maggioranza. Per la Lega, invece, rappresenta un ulteriore consolidamento del partito nelle nomine delle autorità indipendenti.
