Albania, scontri a Tirana: i manifestanti chiedono le dimissioni del premier Edi Rama

Le proteste antigovernative in Albania continuano a intensificarsi, con manifestazioni che hanno riempito le strade di Tirana il 31 ottobre, dove i cittadini hanno chiesto le dimissioni del primo ministro Edi Rama. La mobilitazione è iniziata nel pomeriggio con bandiere nazionali e ha raggiunto momenti di tensione in serata, sfociando in scontri con le forze dell'ordine.
Con l'arrivo della notte, le forze antisommossa, supportate da mezzi blindati, hanno utilizzato idranti per disperdere la folla. Durante gli scontri, un'esplosione ha provocato una fiammata e del fumo vicino al cordone di sicurezza, mentre un drone, illuminato da luci lampeggianti, è precipitato, suscitando l'entusiasmo dei manifestanti.
Le ragioni della protesta includono accuse di corruzione, crisi economica e sfiducia nella classe dirigente. Una studentessa di architettura ha denunciato la collaborazione tra governo e criminalità, affermando che i politici hanno derubato la popolazione con false promesse. Un altro studente ha dichiarato che la mobilitazione continuerà finché Rama non si dimetterà.
Il malcontento giovanile è accentuato dalla difficoltà di costruirsi un futuro nel Paese. Un manifestante ha evidenziato la crisi del sistema educativo e l'insostenibile costo della vita, sottolineando che gli stipendi non coprono le spese quotidiane. Ha inoltre affermato che il popolo albanese rappresenta l'unica vera opposizione, in assenza di partiti politici che lo facciano.
