Al via gli interrogatori degli indagati del caso Armao

Sono iniziati oggi, davanti al Gip del tribunale di Palermo Giuseppa Zampino, gli interrogatori preventivi dei nove indagati nel caso Armao. Tra i primi a essere ascoltato è stato l'imprenditore agrigentino Sergio Vella, il quale ha trascorso tre ore e mezza a difendersi dalle accuse, assistito dall'avvocato Nicola Grillo. Vella ha negato di aver mai conosciuto Armao e ha presentato una consulenza fonica per contestare le intercettazioni in cui sarebbero state attribuite a lui le parole "Gaetano" e "Armao".
Durante l'interrogatorio, Vella ha anche presentato documentazione riguardante un progetto per un impianto di trattamento dei rifiuti e produzione di biometano ad Aragona, con una capacità di 120 mila tonnellate annue. Ha sottolineato che i suoi rapporti con l'avvocato Pierluigi Matta erano esclusivamente professionali, negando qualsiasi attività di mediazione illecita e contestando la ricostruzione di un'intercettazione su un presunto passaggio di buste.
In aula sono comparsi anche il medico Veruska Costanzo e l'ex presidente della Samot Mario Lupo, entrambi intenti a respingere le accuse a loro carico. La Procura ha richiesto gli arresti domiciliari per Vella e altri sei indagati, mentre per Armao e Matta è stata sollecitata la custodia in carcere. L'ex vicepresidente sarà interrogato domani.
A margine di un evento a Palermo, la presidente della commissione parlamentare Antimafia Chiara Colosimo ha dichiarato che la politica deve dare l'esempio e non deve mai sembrare che il lavoro di un eletto o di un consulente sia guidato da interessi personali.
