Addio a Robin Whiteside che portò il primo sottomarino sotto i ghiacci del Polo Nord

Robin Courtenay Whiteside, ex comandante della Marina britannica, è morto all'età di 90 anni a Durley, nell'Hampshire. La sua scomparsa è stata annunciata dal quotidiano londinese "The Telegraph". Whiteside è noto per aver partecipato, il 3 marzo 1971, alla storica emersione del sottomarino Dreadnought sotto la calotta polare al Polo Nord, un evento che segnò un'importante tappa per la Royal Navy.
All'epoca, Whiteside era ufficiale in seconda del Dreadnought, che era entrato nell'area artica il 28 febbraio 1971. La missione prevedeva la ricerca di una polynya, un'apertura nel ghiaccio che consentisse al sommergibile di emergere. Durante la ricerca, che si svolse in condizioni difficili e al buio, Whiteside individuò una vasta apertura nella calotta. Dopo aver confermato che il sommergibile era fermo, fu avviata la risalita, portando il Dreadnought a sfondare il ghiaccio e a emergere per la prima volta al Polo Nord.
Oltre alla sua carriera militare, Whiteside era appassionato di automobili e corse, avendo vinto una gara a Silverstone nel 1958. Partecipò anche al rally Londra-Monte Carlo, classificandosi secondo. Nel 1977 lavorò come consulente tecnico per il film di James Bond "La spia che mi amava".
Tra il 1985 e il 1989, ricoprì il ruolo di Submarine Escape and Rescue Diving Officer, dove si distinse per la sua leadership e per la sua partecipazione attiva nelle esercitazioni di fuga dai sommergibili. Per il suo servizio, fu insignito del titolo di OBE dalla regina. Dopo aver lasciato la Royal Navy, lavorò brevemente in ambito bancario e successivamente nella Gran Loggia massonica, contribuendo anche a iniziative commemorative legate alla storia britannica.
