Niente dispositivi digitali sotto i tre anni, al Senato la Prima proposta di legge

Una proposta di legge presentata al Senato mira a vietare l'uso di smartphone, tablet e altri dispositivi digitali per i bambini sotto i tre anni. L'iniziativa, promossa dalla senatrice Simona Malpezzi in collaborazione con la Società Italiana di Pediatria e la Fondazione Terre des Hommes, prevede anche un maggiore sostegno ai genitori fin dalla gravidanza e servizi per la prima infanzia privi di schermi.
Il testo, sostenuto da parlamentari di diversi schieramenti, intende stabilire linee guida nazionali sull'esposizione degli schermi, definita "prassi estremamente dannosa" per i più piccoli. Se approvata, la legge potrebbe posizionare l'Italia in una posizione di avanguardia, coinvolgendo corsi preparto, punti nascita, consultori e pediatri. Malpezzi ha sottolineato l'importanza di tutelare i bambini attraverso una maggiore informazione e formazione per i genitori sui rischi legati all'uso precoce dei dispositivi digitali.
Rino Agostiniani, presidente della Società Italiana di Pediatria, ha evidenziato come nei primi anni di vita il cervello necessiti di esperienze reali, come interazione e gioco, piuttosto che di tecnologia. Ha inoltre avvertito che un uso eccessivo dei dispositivi può compromettere lo sviluppo del linguaggio e dell'apprendimento.
Federica Giannotta, responsabile Advocacy di Fondazione Terre des Hommes, ha aggiunto che esiste una necessità di intervenire per proteggere i bambini da scelte educative influenzate dalla mancanza di consapevolezza sui danni derivanti dall'uso precoce dei device.
Infine, Agostiniani ha parlato dei rischi legati all'uso dei social media da parte dei ragazzi sotto i 15 anni, sottolineando come un uso prolungato possa influenzare negativamente la loro crescita e il loro benessere psicologico.
