Ponte sullo Stretto, l’Unione europea: “Possibile usare il vecchio appalto”

Ponte sullo Stretto, l'Unione europea: "Possibile usare il vecchio appalto"

La Commissione europea ha comunicato la possibilità di mantenere il vecchio appalto per la costruzione del Ponte sullo Stretto, in quanto è in contatto con le autorità italiane per chiarire alcuni aspetti del progetto. Un portavoce dell'esecutivo comunitario ha spiegato che, secondo l'articolo 72 della direttiva sugli appalti pubblici, i contratti possono essere modificati senza una nuova procedura di gara, a condizione che vengano rispettate determinate condizioni. Le modifiche sostanziali sono ammesse se dovute a circostanze imprevedibili e non alterano la natura complessiva del contratto, con un aumento di prezzo che non superi il 50% del valore originario.

Pietro Ciucci, amministratore delegato della Stretto di Messina, ha confermato che l'aggiornamento del corrispettivo del Contraente Generale rientra nei limiti previsti e non richiede una nuova gara. L'aumento del corrispettivo, passato da 3,9 miliardi nel 2006 a 10,5 miliardi attuali, è principalmente attribuibile alla variazione dei prezzi.

Nel frattempo, il Consiglio dei ministri ha approvato la delibera Iropi, che consente di superare alcuni vincoli ambientali. Giovedì è atteso il parere finale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sul progetto, che dovrebbe arrivare con "prescrizioni". Questo passaggio è uno dei finali prima del nuovo esame del progetto da parte del Cipess e del controllo della Corte dei conti.

Tuttavia, è scoppiata una polemica riguardo al rinnovo anticipato del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, deciso dal ministro Matteo Salvini. Critiche sono arrivate da diverse parti politiche, con il co-leader di Avs, Angelo Bonelli, che ha definito l'azione un "blitz inaccettabile". Il presidente del Consiglio superiore, Massimo Sessa, ha difeso la composizione del Consiglio, sottolineando che è composto da circa cento membri e che le competenze dei professori coinvolti non influenzano le decisioni collegiali.

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