Funerali di Don Mazzi: fila a Sant’Ambrogio per l’ultimo saluto. Don Ciotti: “Testimonianza civile”

Una lunga fila di persone si è formata nel pomeriggio davanti alla basilica di Sant’Ambrogio a Milano, per dare l’ultimo saluto a don Antonio Mazzi, fondatore di Exodus, scomparso venerdì all’età di 96 anni. Sul sagrato sono state deposte corone della Curva Sud Milano e dei Pooh, mentre molti ragazzi indossavano magliette con frasi celebri del sacerdote, come “C’è un tempo per nascere e un tempo per rinascere”.

Durante le esequie, don Felice Riva, amico e confratello di Mazzi, ha ricordato l’importanza della preghiera del Padre nostro, sottolineando che in essa si trovano “quattro P: perdono, pace, pane e padre”. Il funerale, iniziato alle 15, ha visto il Comune proclamare lutto cittadino. Al termine della cerimonia, il feretro è partito per Maguzzano, dove sarà tumulato nel cimitero dell’Opera don Calabria.

Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha annunciato il suo sostegno a una richiesta per onorare Mazzi al Famedio, sottolineando l’importanza di garantire la continuità della missione di Exodus. Ha descritto don Mazzi come un educatore diretto e appassionato, capace di raggiungere i suoi obiettivi con grande creatività.

Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, ha elogiato il percorso educativo di Mazzi, evidenziando la sua testimonianza di speranza, giustizia e accoglienza. Ha ricordato come la vera ricerca di Dio avvenga nelle strade, dove le persone lottano per la sopravvivenza. Anche Beppe Marotta e Lele Mora hanno partecipato al funerale, con Mora che ha definito Mazzi “il mio secondo papà”.

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