La frana di Auronzo, le testimonianze degli sfollati: “Svegliati nella notte da fiumi d’acqua”

Un’elicottero dei Vigili del fuoco, partito da Venezia, sta sorvolando il fronte della frana che ha colpito Auronzo di Cadore. Lo smottamento, provocato dalle intense piogge di sabato sera, ha generato un fiume di fango e detriti che ha sfiorato alcune villette della zona.

Giampaolo Ercolin, proprietario di una delle abitazioni, ha descritto l’impatto della frana, evidenziando come un nuovo canale sia stato creato dall’alluvione: “Questo canale non c’era prima, è stato ricavato da questa alluvione. Come per miracolo, all’altezza della casetta degli attrezzi, la frana fa una curva e scivola a valle”.

Anche Fabrizio Montanucci e Viviana De Marchi, con i loro tre figli, hanno vissuto momenti di paura, abbandonando la loro casa nel cuore della notte. “Non ci siamo accorti di nulla perché erano le due e mezza, eravamo a letto. Poi ci siamo alzati di corsa e abbiamo preso le cose principali. Il problema ora è sperare che rimanga tutto lì fermo e che non piova più con la ferocia di stanotte, perché c’erano proprio dei fiumi di acqua che andavano giù”, hanno raccontato.

In risposta alla situazione, il sindaco di Auronzo ha emesso un’ordinanza per vietare il consumo dell’acqua potabile, contaminata dal fango. Nel pomeriggio, il gestore della rete idrica ha provveduto a inviare autobotti per garantire l’approvvigionamento idrico alla popolazione.

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