Doping e stalle abusive: i maltrattamenti subiti dai cavalli usati per le corse clandestine
I cavalli utilizzati per le corse clandestine subiscono maltrattamenti gravi, sia durante le competizioni che nel periodo di preparazione. Le corse, spesso accompagnate da motocicli e scooter che spaventano gli animali, possono causare traumi alle articolazioni e agli zoccoli. Davide Occhiogrosso, comandante del reparto operativo dei Carabinieri di Catania, sottolinea come il rumore e la velocità dei mezzi siano utilizzati per alterare le prestazioni dei cavalli.
Prima delle gare, gli animali vengono sottoposti a somministrazione di sostanze dopanti, praticata da individui privi di competenze veterinarie. Tiziana Genovese, del nucleo provinciale Catania delle guardie zoofile di Oipa, evidenzia che gli antibiotici e gli anabolizzanti sono i più comuni, utilizzati per garantire una forma fisica ottimale ai cavalli, che, una volta sfiancati, non saranno più utilizzabili.
I Carabinieri, oltre a prevenire le corse, si impegnano a scoprire le stalle abusive in cui i cavalli vengono allevati. Le ispezioni, condotte con veterinari dell’Asp, rivelano spesso condizioni igienico-sanitarie inadeguate, con animali tenuti in spazi angusti e poco ventilati. Negli ultimi tre anni, sono state denunciate trenta persone e sequestrati circa trenta cavalli, affidati a centri di incremento ippico o maneggi privati.
Le autorità invitano la popolazione a segnalare situazioni sospette, come il trasporto di cavalli in orari insoliti o la presenza di gruppi di motocicli in aree isolate.
