Da lunedì cambio della guardia a Downing Street, Burnham lima il discorso e Starmer fa le valigie
Lunedì si svolgerà la proclamazione di Andy Burnham come nuovo leader del Partito laburista e primo ministro britannico, subentrando a Keir Starmer. L’annuncio, atteso da settimane, avverrà durante un’assemblea speciale del partito. Burnham, ex sindaco di Manchester e veterano della politica, ha ottenuto un ampio consenso tra i deputati del suo gruppo parlamentare e i sindacati affiliati, evitando così un voto di ballottaggio.
Il passaggio di consegne con Starmer, considerato impopolare, sarà formalizzato con l’approvazione del re Carlo III. Burnham prevede di avviare una sede secondaria di Downing Street a Manchester, con l’obiettivo di promuovere un decentramento politico ed economico, in particolare per le regioni del nord dell’Inghilterra, storicamente trascurate.
Nel suo discorso, Burnham renderà omaggio al suo predecessore, ma sottolineerà la necessità di un cambiamento. Si impegnerà a “aggiustare le cose che la politica ha trascurato”, puntando su una radicale decentralizzazione e sul miglioramento delle condizioni di vita in tutto il paese. Parlerà anche di reindustrializzazione e della necessità di superare i dogmi del neoliberismo che hanno caratterizzato gli ultimi quarant’anni, periodo in cui il potere politico è stato centralizzato e quello economico privatizzato. Burnham intende guidare il Regno Unito verso una nuova direzione.
