Uccise la figlia, sì della Corte d’Appello di Catania alla giustizia riparativa

La Corte d’Assise d’Appello di Catania ha accolto la richiesta di ammissione alla giustizia riparativa per Martina Patti, condannata a 30 anni di reclusione per l’omicidio della figlia Elena. Nonostante l’opposizione della Procura generale e dei familiari della vittima, i giudici hanno ritenuto che il dissenso delle parti civili, rappresentate dal padre e dai nonni della bambina, non possa impedire l’accesso ai programmi di giustizia riparativa, in conformità con le indicazioni della Corte di Cassazione.

Durante un videocollegamento dal carcere, Martina Patti ha espresso il suo rammarico, affermando: “Ho fatto qualcosa di orribile, ho ucciso mia figlia”. Ha inoltre spiegato che la sua richiesta è frutto di una presa di coscienza ottenuta attraverso un percorso psicologico intrapreso in detenzione.

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