Lampedusa aspetta Papa Leone, prima tappa al cimitero di Cala Pisana
Lampedusa si prepara ad accogliere Papa Leone XIV, che sabato inizierà la sua visita sull’isola con una tappa al cimitero di Cala Pisana. Qui si trova un’area dedicata ai migranti deceduti durante le traversate, caratterizzata da numerose croci senza nome, ma con un numero che rappresenta la vita di uomini, donne e bambini la cui identità rimane sconosciuta.
Il pontefice atterrerà all’aeroporto di Lampedusa alle 9, dove sarà accolto dall’arcivescovo di Agrigento, Alessandro Damiano, e da altre autorità, tra cui il sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano e il presidente della Regione Renato Schifani. Dopo un breve trasferimento in auto, Papa Leone XIV renderà omaggio floreale alle vittime, tra cui il piccolo Yousuf, un neonato guineano morto nel 2020 a causa di un naufragio.
Il cimitero di Cala Pisana è un luogo di memoria, dove ogni anno, in occasione dell’anniversario del naufragio del 3 ottobre 2013, tornano alcuni superstiti di quella tragedia. Tra di loro, Fanus, Adal e Abel, che portano con sé il peso della perdita e della memoria.
L’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, ha sottolineato il significato della visita del Papa, richiamando il messaggio di accoglienza e solidarietà verso i migranti, in continuità con l’insegnamento di Papa Francesco. Lorefice ha evidenziato l’importanza di essere “pescatori di uomini”, invitando la comunità cristiana a essere presente dove ci sono sofferenze e desideri di vita. La visita del Papa rappresenta un momento di riflessione e di richiamo all’impegno della Chiesa nei confronti dei migranti e delle loro storie.
