Sisma in Venezuela, morti 5 italo-venezuelani. Il dramma di una comunità che conta 150mila persone
La comunità italiana in Venezuela, una delle più numerose del Sudamerica, conta circa 150.000 membri registrati all’Aire, molti dei quali con doppia nazionalità. Quasi la metà di questi italo-venezuelani risiede nell’area colpita dai terremoti che hanno devastato il nord del Paese il 24 giugno, interessando in particolare Caracas e La Guaira.
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha descritto la situazione come “tremenda”, confermando la morte di cinque italo-venezuelani e il ritrovamento di 42 dispersi. Tra le vittime, Giuseppe Colaianni, 55 anni, originario di Calascibetta, ha perso la vita mentre cercava di salvare la moglie. Francesca Mannina, 42 anni, figlia di emigrati siciliani, è stata trovata senza vita dopo essere rimasta intrappolata nel suo appartamento. Enzo Cuomo, 58 anni, e la sua famiglia, composta dalla moglie Trini Adrian e dalla figlia Isabel, sono stati estratti dalle macerie di un edificio crollato.
Altre comunità straniere hanno subito perdite significative. Il Portogallo è il Paese con il maggior numero di vittime, con 28 morti e 85 dispersi. Anche la Cina ha confermato sette decessi, mentre sei cittadini spagnoli e due brasiliani sono tra le vittime. Le autorità cilene e uruguaiane hanno segnalato la morte di un cittadino ciascuno, entrambi residenti in Venezuela. La tragedia ha colpito profondamente diverse nazionalità, evidenziando l’impatto devastante del sisma sulla regione.
