Confindustria e il confronto con Meloni su crescita, fisco, nucleare
Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha lanciato un appello al governo e alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per un “grande atto di responsabilità” politico durante l’assemblea degli industriali a Roma. Orsini ha sottolineato la necessità di un dialogo su temi cruciali come l’intelligenza artificiale nelle scuole, la rapida attuazione del nucleare e la revisione delle agevolazioni fiscali. Ha chiesto un nuovo “grande patto” per raggiungere una crescita del 2% e ha espresso preoccupazione per l’alto costo dell’energia in Italia, auspicando un’accelerazione verso il nucleare.
Meloni ha confermato l’impegno del governo per ripristinare la produzione nucleare, con il disegno di legge in fase di approvazione alla Camera. Orsini ha evidenziato anche la necessità di riformare il meccanismo Ets, che grava sui costi energetici, e ha criticato la burocrazia europea, chiedendo procedure più snelle. Entrambi hanno convenuto sull’importanza di un mercato unico europeo, ma hanno espresso visioni diverse sulla cooperazione tra Stati.
Orsini ha sollecitato una revisione delle spese pubbliche e delle agevolazioni fiscali, proponendo di riallocare 20 miliardi per crescita, sanità e scuola. Ha suggerito di incentivare gli investimenti privati, mobilitando i capitali dormienti delle famiglie e quelli degli enti previdenziali. La presidente Meloni ha aperto al dialogo su queste proposte, riconoscendo la necessità di semplificare il sistema fiscale per migliorare la competitività del Paese.
