Riavranno presto le salme i familiari dei 5 italiani morti nella grotta alle Maldive
I familiari dei cinque italiani deceduti nella grotta di Dovanacandu alle Maldive riavranno presto le salme. Oggi a Gallarate si sono concluse le autopsie. I funerali di Federico Gualtieri, neolaureato in biologia marina, si svolgeranno giovedì a Omegna, dove è stato proclamato il lutto cittadino. Gli esami sui tessuti dovranno confermare l’ipotesi prevalente che i cinque siano morti per esaurimento dell’ossigeno nelle bombole, dopo essersi involontariamente addentrati in una camera cieca della grotta, utilizzando attrezzature inadeguate per esplorazioni a 60 metri di profondità.
La Procura di Roma si occuperà dell’analisi delle registrazioni GoPro e di altro materiale in possesso dei sub. Non è chiaro cosa prevedesse la missione per l’Università di Genova, poiché le immersioni non risultano autorizzate. Tuttavia, uno studio pubblicato lo scorso anno, firmato da Monica Montefalcone e altri ricercatori del Dipartimento di Scienze della Terra, documenta una spedizione scientifica organizzata dalla stessa università in un’altra cavità delle Maldive, che raggiungeva profondità di 82 metri. In un audio trascritto dalla giornalista Selvaggia Lucarelli, Montefalcone dichiarava: “Siamo scesi in quattro, noi ricercatori, con la guida che ci segue dalla barca”.
