Il voto delle conferme e dei segnali: il campo largo si schianta a Venezia, la Lega trema a Vigevano
La recente tornata elettorale ha evidenziato come il voto locale segua dinamiche autonome, mettendo in discussione le certezze dei partiti. Giorgia Meloni ha celebrato la stabilità della coalizione di governo, mentre Elly Schlein ha difeso il modello unitario del centrosinistra. Tuttavia, l’analisi dei risultati rivela significative sorprese e difficoltà per entrambi i fronti rispetto alle elezioni comunali del 2020.
Per il centrosinistra, il mancato successo a Venezia è un duro colpo. Il candidato Simone Venturini ha ottenuto oltre il 51% al primo turno, bloccando le ambizioni dell’alleanza progressista. A Reggio Calabria, il centrodestra ha conquistato una storica roccaforte progressista con Francesco Cannizzaro, che ha superato il 68%, rovesciando l’eredità dell’amministrazione uscente.
La Lega, pur vincente nei grandi centri, deve affrontare sfide al Nord. A Vigevano, il candidato Furio Suvilla, sostenuto dal movimento “Futuro Nazionale” di Roberto Vannacci, ha superato il 14%, superando la Lega nel suo tradizionale bacino elettorale.
Nel centro moderato, ad Arezzo, il candidato del centrodestra Marcello Comanducci ha ottenuto il 45,3%, mentre il centrosinistra ha tenuto con Vincenzo Ceccarelli al 32,9%. La formazione centrista di Francesco Donati ha raggiunto il 18%, risultando cruciale per il secondo turno. Situazioni simili si sono verificate ad Agrigento, dove la divisione interna ha favorito il candidato progressista Michele Sodano.
Un confronto con le elezioni del 2020 mostra il centrosinistra in ripresa in Toscana, con successi a Pistoia e Prato, e un eccellente risultato a Mantova. Vincenzo De Luca a Salerno ha ottenuto il quinto mandato, mentre il civismo a Messina ha confermato Federico Basile.
Al contrario, il centrosinistra ha subito una sconfitta nelle Marche, non riuscendo a ribaltare le amministrazioni di centrodestra e perdendo a Senigallia. La Lega ha visto un arretramento nei capoluoghi del Nord, a causa del trasferimento di voti verso Fratelli d’Italia e liste civiche locali.
