L’Europa vira in ribasso, torna a crescere il prezzo del petrolio

Le principali Borse europee registrano un calo, influenzate dall’annuncio delle autorità iraniane di voler trattenere l’uranio arricchito sul proprio territorio, un fatto che complica i negoziati con gli Stati Uniti. Milano segna una diminuzione di circa mezzo punto percentuale, in linea con Londra, Francoforte e Parigi. A Piazza Affari, Avio si distingue in positivo, mentre Generali beneficia degli acquisti dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali.

Negativi i futures per la Borsa statunitense, con particolare attenzione rivolta ai risultati di Nvidia, che ha riportato un incremento dell’85% nei ricavi, raggiungendo 81,62 miliardi di dollari, e un utile netto in crescita del 211%, superando i 58 miliardi. Tuttavia, nel pre-market, il titolo non mostra significative variazioni. L’attenzione è rivolta anche al 12 giugno, data in cui Space X, la società di Elon Musk, debutterà al Nasdaq, con la previsione di una delle più grandi IPO della storia.

Nel frattempo, il prezzo del petrolio torna a salire, con il Brent che si attesta attorno ai 107 dollari al barile e il WTI poco sopra i 100 dollari al barile.

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