Plemmirio, rimossa dai fondali una rete da pesca ‘fantasma’ di oltre 3 km

Una rete da pesca di oltre 3.000 metri, insieme a diversi attrezzi, è stata rimossa dai fondali dell’area del Plemmirio, situata tra Ortigia e Ognina, a Siracusa. L’intervento è stato realizzato nell’ambito di un’iniziativa di tutela ambientale promossa da Marevivo e Arca Fondi Sgr, in collaborazione con la Banca agricola popolare di Sicilia. L’operazione è stata condotta da subacquei specializzati, che hanno identificato la rete durante un’immersione. Questa si trovava su un fondale ricco di coralligeno e Posidonia oceanica, a una profondità di 30-40 metri.

L’uso di sistemi d’immersione “rebreather” ha permesso di effettuare l’operazione in sicurezza. Massimiliano Falleri di Marevivo ha sottolineato che le reti fantasma causano danni significativi all’ecosistema marino, intrappolando pesci e soffocando la flora. Rimuoverle è fondamentale per ripristinare l’equilibrio marino. Simone Bini Smaghi, vice direttore generale di Arca Fondi Sgr, ha dichiarato che il recupero della rete rappresenta un’azione concreta per la salvaguardia di un ecosistema vulnerabile. Saverio Continella, amministratore delegato di Baps, ha evidenziato l’importanza del rispetto ambientale come dovere verso il territorio e le generazioni future.

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